Emiliani popolo forte…

giu
2012
08

scritto da on Varie

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Emiliani popolo forte... sismografo emiliano

Eccomi ancora qua! Scusate per l’assenza, ma le ultime scosse di terremoto del 29 Maggio nella provincia di Modena mi hanno tenuta un po’ impegnata e mi hanno impedito di scrivere e di dedicarmi alla mia passione, che in queste circostanze passa sicuramente in fondo alla classifica delle priorità.

Il mio pensiero va a tutti i famigliari, amici e colleghi che in queste settimane hanno perso casa, lavoro, affetti e la loro normalità… si, la normalità, forse è la cosa che più manca a queste persone che si alzano ogni mattina, dal proprio alloggio di fortuna: tende, camper o semplicemente una brandina piazzata in un parco, e si trovano in un paesaggio completamente differente da quello che erano abituati: paesi deserti, distrutti e senza vita; paesi che prima del 20 e 29 Maggio erano il cuore pulsante di questa Emilia. L’Emilia, uno dei motori dell’economia italiana; aziende, lavoratori, imprenditori e sopratutto persone che per la loro competenza, tenacia, creatività e inventiva ci invidiano da tutto il mondo. Tante parole e articoli sono state dette e scritti per questo evento e per quste persone… io di certo non posso competere con questi giornalisti e testimonianze, quindi mi limiterò solo a indicarvi alcuni link che vi possano far capire la situazione in cui ci troviamo, come aiutare le persone in difficoltà, e come il popolo emiliano, forte e orgoglioso sta cercando di rinascere con l’aiuto di qualcuno e l’indifferenza di molti.

Volontariato e Donazioni

http://terremoto.volontariamo.com/

http://www.credem.it/Strumenti/terremoto_emilia/

Protezione civile di Cavezzo (Mo): raccolta fondi tramite il seguente conto corrente bancario intestato a Comune di
Cavezzo – Protezione Civile

IBAN: IT52J050346672000000032456 causale: emergenza terremoto

Suggerimenti

Visto il momento “complicato” e l’impossibilità di pubblicare una ricetta, che in questi giorni mi è sembrata anche e soprattutto fuori luogo, vi lascio comunque con il suggerimento di un libro, ideale per non piangersi addosso, che mi ha consigliato Giulia. Mi è sembrato abbastanza indicato per l’occasione:

Il-Re-del-fornelletto